Né perché fiumi tepidi e correnti
versi con l' urna aperta il mio tormento
per gli occhi fuor, d' aver, Donna, mi pento
i miei pensieri al vostro onore intenti:
sì dolce è 'l foco de' bei lumi ardenti,
che più d' ogn' altro amante ardo contento,
né temo che di sdegno pioggia o vento
spenga le fiamme sue chiare e lucenti.
Da l' aere sol del bel viso sereno
piove tanto piacer che toglie al core
ogni memoria de' passati affanni:
così felice e ricco de' miei danni,
la bella vostra Idea portando in seno,
lieto mi vivo in sì gentile ardore.