La face la cui fiamma ardente e viva
mostrava il calle ond' a virtù si sale,
per la caliginosa ombra mortale
di questa vita d' ogni luce priva,
fiero vento di morte intempestiva
ha spenta, lasso, che sovente assale
e rompe e svelle ogni piacer mortale,
acciò che mesto eternamente viva.
Orrori tenebrosi e nebbie oscure
mi cingono d' intorno, e vo sì come
animal che non have occhi né lume,
tal che son d' egre e di moleste cure
fatto albergo noioso, e per costume
piango 'l mio danno, e lei chiamo per nome.