Deh, potess' io, come ti veggio viva
coi lumi del pensier fra quegli eletti
spiriti, a soggiornar coi più perfetti
fatta del Cielo cittadina e diva,
in questa parte tenebrosa, e priva
di te, lucido sol, de' suoi diletti,
vederti con quest' occhi egri e 'mperfetti,
la cui virtù tant' alto non arriva;
che 'l cor non stillarei in pianto amaro
quando il dì luce, e quando notte oscura
quest' ampio cerchio de la terra adombra.
Ahi lasso me, che folle error m' ingombra!
O insensata e fral nostra natura!
Odio quel che dovrebbe essermi caro.