Allor che più sperai di pascer questi
occhi, per gran digiun languidi e gravi,
nel volto e ne' gentili atti soavi
ch' erano a darmi aita accorti e presti,
morte per fargli eternamente mesti,
e perch' ognor di pianto il petto lavi,
chiuse la donna mia con salde chiavi
in tomba oscura, ove per sempre resti;
chiuse seco il mio cor, che de' bei lumi
fatto albergo s' aveva, e 'l mio diletto,
che 'n lei, lasso, sol nacque, in lei morio;
tal che son fatte due fontane e fiumi
quest' egre luci, e speco oscuro il petto
di sospir che fuor manda il dolor mio.