Qualor in Ciel di rivederti spero,
fra gli spirti più chiari e grati a Dio,
uno in me nasce di morir desio,
che ben altro che morte alcun non chero;
ma il dispietato mio destino e fiero,
del mio duol vago più che d' onda il rio,
s' oppone al mio voler, misero, ond' io
moro sol con la voglia e col pensiero,
in cui così m' affiso, che con l' ale
destre e leggiere sue m' inalzo a volo
fra le schiere più belle de' beati;
ivi pasco il desio negli occhi amati
lieto: o piacer uman, come sei frale!
Il pensier fugge, e meco lascia il dolo.