Io pur vorrei por freno a quei sospiri
che manda fuori il cor spessi e cocenti,
e rasciugar le lagrime correnti
ch' ognor distilla 'l foco de' martiri,
ma vien ch' ovunque gli occhi volga o giri
veggio nuova cagion de' miei tormenti,
oscuro il mondo, povere le genti,
talché convien che contra me m' adiri:
piagne la terra i suoi perduti onori,
i pregi suoi Bellezza e Castitate,
Virtù 'l suo albergo, Amor la gloria spenta;
come dunque avran fine i miei dolori,
s' ogni cosa si lagna e si lamenta,
et è colma di doglia e di pietate?