Skip to content
1493–1569

175

Bernardo Tasso

Quell' angelico viso, ove solea riposar la mia speme e 'l mio desio, ove requie trovai nel languir mio, che 'l fren de' miei pensieri in man avea,

gli occhi leggiadri, ove Onestà sedea com' in albergo suo proprio e natio, spenti e coperti ha d' uno eterno oblio morte, troppo per me spietata e rea,

anzi per questo mondo oscuro e cieco, che de' suoi rari pregi orbato e privo sembra un dì senza sol pallido e gramo. Deh, perché non andai, misero, seco;

perché tanto crudel me qui tien vivo, qual spogliato di frondi e secco ramo?

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
175 · Bernardo Tasso · Poetry Cove