O presto al dipartir, tardo al ritorno,
diletto uman, vie più fugace e frale
che non è spinto da la corda strale,
che tronco fior, quand' è più caldo il giorno,
io pur mi volgo e mi riguardo intorno
per rivederti, ahi lasso, e non mi vale,
ché con la donna mia spiegasti l' ale
verso del Cielo, or di sua luce adorno.
Nembo folto di noie e di martiri
ricuopre il bel seren del piacer mio,
e de' sospir lo fiede un vento eterno,
tal che la propria vita io prendo a scherno,
altrui sì cara, et ho solo un desio,
che madonna dal Cielo a sé mi tiri.