Deh perché rinovelli ad ora ad ora,
pensier, le piaghe mie? perché quel volto
che morte ha spento, oimè, terra sepolto,
mi pingi inanzi, ond' io mi strugga e mora?
Tu fosti un tempo il refrigerio e l' ôra
de la mia stanca vita, or fiero e stolto
hai ogni mio piacer in pianger volto
ch' io non ho lieta e riposata un' ora.
Già solevi venir lieto e ridente
a colmarmi di gioia, or egro e mesto
riedi sol per turbare ogni mia pace;
tardo al partir sei fatto, al tornar presto:
o memoria per me troppo tenace
de' beni andati, e del mio mal presente!