Già con le chiavi d' or le porta apria
Giano del Cielo, e con le treccie bionde,
qual di fior coronata e qual di fronde,
l' Ore dinanzi al Sol prendean la via,
Espero scorto a la gran mandra avia
la sua stellata greggia, e fuor de l' onde
mirava il novo dì sovra le sponde
il Gange con sua lieta compagnia,
allor che il Sonno, che 'n sì dolce gioia
tenea l' anima mia, spiegando l' ale
a l' umid' antro suo fece ritorno.
Sparve seco il mio bene, onde tal noia
mi piagò il cor di colpo aspro e mortale,
ch' avrò mai sempre in odio e luce e giorno.