Alma, ch' ognor peregrinando intorno
mercasti di virtù, senno, e valore
quant' era qui tra noi, e al tuo fattore
battendo l' ali alfin festi ritorno,
ben era indegno d' esser fatto adorno
dai tuoi begli occhi il Mondo, e tanto onore
era del Ciel, ove col tuo splendore
più vago fai l' angelico soggiorno:
pur talor volgi a questi bassi chiostri
quelle luci già chiare, or fatte eterne,
ch' a pien lodar non pò ben colto Lauro,
o nel volto di quel che tutto scerne
mira i gravosi danni e i dolor nostri,
e quanto pianto versa il bel Metauro.