Quanto infuse in molt' anni insieme accolto
di buono e bello, per ornar il mondo,
il Cielo in un sol spirto, in un sol volto,
a cui o rado o non fia mai secondo,
tu, cruda morte, hai spento, e tu sepolto,
invida terra, nel tuo polve immondo,
per tutte por l' alte speranze, ahi stolto,
di questo cor, e i miei diletti in fondo:
lasso, quando mai più vedrem fra noi
bellezza, castità, senno e valore
in un soggetto, e grazia e leggiadria?
Ahi terra avara, ahi empia Parca e ria,
ch' hai morto e chiuso ne' begli occhi suoi
ogni gloria del mondo, et ogni onore!