Deh, perché così sciolta e sì spedita,
a quest' ima, palustre, oscura valle,
per danno eterno mio, dando le spalle,
sei d' ogni gloria adorna al Ciel salita?
Ma poi che vivi in più felice vita
là 've umano desio non erra o falle,
onde io prenda 'l camin mostrami il calle,
et impetra da Dio la mia partita.
S' ancor l' amore maritale e casto
serbi, che viva mi portasti, morta,
pietosa omai di me piglia il governo:
non mi lasciar in questo oscuro inferno,
in questo di mondane orrido e vasto
tempeste mar, tu mio nocchiero e scorta.