Allor che gli occhi onde solea di fuore
un nembo uscir di spiritelli armati,
che con le faci e con gli strali aurati
ardean l' alme gentil d' onesto amore,
chiuse morte crudel, seco il mio core,
ch' albergo aveva in quei lumi beati,
chiuse: ahi spietata Parca! ahi duri fati!
io senza core, il mondo è senza onore.
Deh, perché me non uccidesti ancora,
poscia ch' al tramontar del mio bel sole
restar cieco doveva eternamente?
O miseria del mondo! altri si dole,
et ella in Ciel, quasi una vaga aurora,
ci apre un giorno più bel da l' oriente.