Skip to content
1493–1569

156

Bernardo Tasso

Troppo hai per tempo, Morte, a noi ritolto quel specchio di onestate e di bellezza, ch' empieva di splendore e di vaghezza il mondo oscuro, e di tenebre involto;

ricoperto hai di terra entro un bel volto grazia, altera umiltate e gentilezza, e quanto di più raro oggi s' apprezza con la rapace man seco hai sepolto;

per adornarne il Cielo, ove or risplende fra gli Angeli più belli, a Dio gradita, hai di tanto tesor la terra priva: chi sarà omai che 'l mio gran danno emende,

sì ch' a me morte, a lei non brami vita? Ahi, di gentil pietate ignuda e priva!

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
156 · Bernardo Tasso · Poetry Cove