Non era assai, invitto vincitore,
Cesar esser del mondo, e porre in lete
le gran memorie antiche, ch' ancor liete
vivean degli anni lor sul più bel fiore,
che per non aver paro col valore
del vostro ardito cor, vinto anco avete
la volubil Fortuna, e 'n man tenete
la rota sempre ferma al vostro onore?
Or vincete la morte, e eterna vita
mal grado suo al vostro nome date,
vivo ancor, fatto divo et immortale.
Che più dunque vi resta, ove possiate
de la vostra virtute spiegar l' ale,
se l' oggetto è finito, ella infinita?