Le perle, l' oro sì forbito e terso,
e del bel volto la porpora e l' ostro,
che facean vago e ricco il secol nostro,
in polve trita e vil morte ha converso.
Giallo, vermiglio, color bianco e perso
da chiaro vetro fuor non ha mai mostro
tante vaghezze, né dipinto inchiostro
di colta e dotta penna in rima o 'n verso:
beltà senza simile, ove natura
sudò ne l' opra, e si stancò più volte,
da le più belle idee preso l' essempio,
poi che m' è tolto l' aria dolce e pura
veder del viso, e le bellezze molte,
te col pensier lassù miro e contempio.