O del mio core un tempo egro, conforto,
or pena e duolo, io pur qual pellegrino
vorrei scarco e leggier questo camino
ch' a far mi resta ancor, spinoso e torto,
fornito aver col tuo piè freddo, e porto
grand' odio al dispietato mio destino
che mi ritardi il fine omai vicino,
perch' io non chiuda la mia vela in porto.
Mentre del tuo bel sol l' amata luce
ornò la terra tenebrosa e scura,
mi fu il viver qua giù gradito e caro;
or, misero, che 'n Ciel splende e riluce,
m' è noia ogni diletto, il dolce amaro,
e la vita mi par gravosa e dura.