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1493–1569

140

Bernardo Tasso

Queste purpuree rose ch' a l' Aurora a l' apparir del dì cadder di seno, Aure, fien vostre; e questo vaso pieno di gigli e caltà sarà vostro ancora,

se da l' ardente sol, che d' ora in ora scalda più co' suoi rai l' almo terreno, guarderete oggi lei, che 'l ciel sereno fa co' begli occhi, e le campagne infiora:

uditemi, aure dolci e pellegrine, ché ne' verdi orti suoi non ha Pomona più vaghi fiori, e più vermiglie rose: vedete ch' anco sono rugiadose

del pianto de l' Aurora, al vostro crine ne potrete poi far lieta corona.

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140 · Bernardo Tasso · Poetry Cove