Morto è 'l soave, fido, alto sostegno
a cui ogni mia speme era appoggiata,
la Donna che nel cuor sculta ho portata,
di man di Madtro glorioso e degno;
tal ch' io di star più qui, lasso, mi sdegno,
ove cosa non è che mi sia grata:
ahi nostra età si tant' onor privata,
ahi mondo vil e di tal donna indegno!
Dolce onestà, nuova bellezza e rara
con nodo di virtù legate e strette
non mai o rado vide il mondo errante:
e perciò Dio, sì come cosa cara,
l' ha posta in Ciel fra tant' altre angelette
di cui non si disdegna esser amante.