Ninfe, che 'n questi chiari alti cristalli
vaghe scherzando al camin vostro andate,
et amiche d' Amore e di pietate
guidate ognor dolci amorosi balli,
se scenda dal suo fonte e da le valli
il vostro fiume puro, e se l' irate
falci giamai le rive sue onorate
non spoglino di fior vermigli o gialli,
aprite al pianto mio l' umido seno,
e queste amare lagrime chiudete
nel più secreto vostro erboso fondo,
che veder non le possa il cieco mondo,
poi le sprezza colei, de le cui liete
vaghezze è 'l Cielo, e di sue grazie adorno.