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1493–1569

137

Bernardo Tasso

Chi di gentil pietate ornato ha 'l core piangerà meco, poi che morte acerba e tronco e svelto a forza e quasi in erba ha d' onestate e di bellezza il fiore,

priva la terra di quel raro onore che la faceva andar lieta e superba, tal che sol pianto e doglia e noi si serba, ma fia del nostro danno assai minore:

dove omai volgerò, lasso, quest' occhi, per veder cosa più che mi diletti, se tutto il mio conforto è morto e spento? O mondani piacer, vani, imperfetti,

che da un sol strale che la morte scocchi fuggite, come nebbia inanzi al vento!

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137 · Bernardo Tasso · Poetry Cove