Molino, al suo de' cui canori accenti
si fa l' ondoso mar tranquillo e piano,
che con lo stil sovente alto e sovrano
fatt' hai fermare il corso ai fiumi, ai venti,
piagni la bella Irene, e con dolenti
versi riprendi il fato empio, inumano,
ch' ora fa 'l mondo sospirare invano
la bella Donna, e ' duo begli occhi spenti.
Quand' in altra vedrai con pace tanta
congiunta in un bellezza et onestate,
grazia, senno, valore e cortesia?
Prendi la cetra, et altamente canta
quanta rara virtute in lei fioria,
onde sia conta a la futura etate.