Skip to content
1493–1569

134

Bernardo Tasso

Quanta ragion di pianger sempre avete, Gradenico gentil, quanta n' ha 'l mondo, colei che con le luci altiere e liete lo rendeva ad ognor vago e giocondo!

Cigno canoro e bel, dunque piangete la bella Irene, la cui morte in fondo tutti i vostri piacer tuffò di Lete, e versate di pianto un mar profondo;

che s' al gran vostro danno andar di pari deve la doglia, fia certo infinita, ch' infinita virtù con lei morio: ahi, morte acerba, ahi, destin empio e rio!

Dunque troncasti così nobil vita perché la piangan sempre e terre e mari?

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
134 · Bernardo Tasso · Poetry Cove