La tua salita in Cielo, alam felice,
cantano i cigni d' Adria, e nel lor canto
il nome e i pregi tuoi inalzan tanto
che di pari te 'n vai con Laura e Bice;
deh, se pur rimirar qua giù ti lice,
china gli occhi sereni, e vedi quanto
sia 'l martir nostro, e quale amaro pianto
dagli afflitti occhi nostri il duolo elice.
O bella, o casta Irene, odi quest' onde
mormorando chiamare il tuo bel nome,
e de l' affanno lor sonar le rive;
vedi le Ninfe lagrimose e schive,
de' suoi usati onor privi le chiome,
sparger il marmo tuo di fiori e fronde.