Mentre tra l' ombre al mormorar de l' ôra
dorme Licida bel sotto ad un faggio,
Licida, che 'l pastor più dotto e saggio
di quanti son tra noi ama et onora,
difendetelo, o Dee, che liete ognora
vivete ne' bei colli, da l' oltraggio
di lupo, o d' animal fero e selvaggio,
che spesso i nostri armenti apre e divora;
più vago pastorel non vede il Sole
tra quanto scalda o quanto gira intorno,
eterno onor de l' antenoree rive:
udite il suon de l' alte mie parole,
Oreadi, udite, e l' aureo crine adorno
Alcippo vi farà di verdi olive.