Skip to content
1493–1569

133

Bernardo Tasso

Mentre tra l' ombre al mormorar de l' ôra dorme Licida bel sotto ad un faggio, Licida, che 'l pastor più dotto e saggio di quanti son tra noi ama et onora,

difendetelo, o Dee, che liete ognora vivete ne' bei colli, da l' oltraggio di lupo, o d' animal fero e selvaggio, che spesso i nostri armenti apre e divora;

più vago pastorel non vede il Sole tra quanto scalda o quanto gira intorno, eterno onor de l' antenoree rive: udite il suon de l' alte mie parole,

Oreadi, udite, e l' aureo crine adorno Alcippo vi farà di verdi olive.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
133 · Bernardo Tasso · Poetry Cove