Skip to content
1493–1569

125

Bernardo Tasso

– Ah più che scoglio dura, ah più che fiera nutrita in selva cruda, ah più fugace che lieve damma avanti can mordace, che fugge 'l dente onde languisca e pera,

perché scampi sì presta e sì leggera da quel che senza te non ha mai pace co' suoi pensier, da quel che si disface per te, sì come al sol liquida cera?

Affrena il corso omai, tempra l' orgoglio, e non esser crudel quanto sei bella, se può casta pietate altrui dar vita. – Così diceva in parte erma e romita

Damon spargendo a l' aure il suo cordoglio, e chiamava piangendo “Iella, Iella”.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
125 · Bernardo Tasso · Poetry Cove