Nemboso, irato vento, atro et oscuro
aere che m' ascondea l' occaso e l' orto,
Orion che col ferro adunco e torto
dal Ciel scoteva il flutto orrido e duro,
avea questo mio antico e mal sicuro
legno, sorto gran tempo in queto porto,
a le rabbiose sirti in mezzo scorto,
né Tifi era al governo, o Palinuro;
allor gridai: – Signor, mercede, aita,
serbami a miglior tempo! – Ond' ei ridendo
acquetò in un momento ogni tempesta,
così dal grave alto periglio uscendo,
quant' è la man di Dio benigna e presta,
Veniero, il vostro Tasso ancora è in vita.