Per quel sentiero ove solevi in vita
mandar, sì come augel sciolto e leggiero,
Fortunio, al Cielo il tuo nobil pensiero,
è la bell' alma tua lassù salita;
piange l' acerba tua da noi partita
quanto circonda il gran nostro emispero,
e dagli spirti più vicini al vero
l' immenso e raro tuo valor s' addita.
Leggiadro stil, concetti eletti et alti,
giudicio, arte, saver, felice ingegno
t' han posto a par d' ogni scrittore antico:
chi fia ch' al segno del tuo merto essalti
il nome tuo? Che si goda è ben degno
de le tue glorie ogni tuo fido amico.