Strali avventava Amor duri e pungenti,
temprati d' un' amara empia dolcezza,
da l' infinita amgelica bellezza,
sola cagion de' miei gravi tormenti;
eran mill' occhi a rimirare intenti
sua dolce vista, e rara alta vaghezza;
ella di sdegno piena e di durezza
accendea di desio tutte le genti.
No 'l vide alcun, ma vidi 'l io, che 'l core
senti' piagarmi, ove già impressa e viva
avea sua cara imago il pargoletto;
allor gridai: – A che in quest' arso petto
tirar più strali? Ahi, dispietato Amore,
o me constante, o lei rendi men schiva! –