Apriche piagge, ombrosi colli ameni,
ne' quali il mio bel Sol virtute infonde,
fioriti lidi, chiare e lucid' onde,
tutti d' amore, e di dolcezza pieni:
beati voi, ch' ognor fatti sereni
da quelle luci a null' altre seconde,
possedete colei che mi nasconde
il Cielo avaro de' maggior miei beni.
Quanto v' invidio così lieta sorte,
ché con voi parte i suoi dolci pensieri
sì bella donna, e l' alte oneste voglie.
Voi del tesor che 'n lei Natura accoglie
ricchi e felici ve ne gite alteri,
et io mendico pur cheggio la morte.