Skip to content
1493–1569

107

Bernardo Tasso

Contile, qual d' onor vano molesta et egra cura, che come scoglio onda il mio angoscioso cor preme e circonda, e con nove percosse ange et infesta,

in questa ria d' affanni aspra tempesta, ov' ognor flutto irato e vento abbonda, sospinto m' ha, né veggio onde seconda aura si mova al mio soccorso presta?

Voi, cui savere, esperienzia ed arte ha fatto tal che vi prendete a scherno del mar di questo mondo ira e disdegno, porgetemi la mano, e del mio legno,

ch' ha perduto il timon, rotte le sarte, vostra rara virtù prenda il governo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
107 · Bernardo Tasso · Poetry Cove