Sacri intelletti, a cui da Giove è dato
per sì secure e gloriose strade
salir al sommo de le cose rade
ch' altrui qui fanno eterno, in Ciel beato,
seguite a lunghi passi il cominciato
vostro camino, e de l' Eternitade
poggiate in grembo: o fortunata etade,
qual unqua ebbe di te più destro fato?
Spargete (o ricco don!) d' alte et illustri
opere il mondo, onde Roma et Atene
perdan gli antichi onori e i primi pregi;
mostrate pur com' uom s' adorni e fregi
d' ogni rara virtù, come s' illustri,
come s' alzi vivendo al sommo bene.