Scoglio non è da le sals' onde algenti
percosso sì, se spira Austro e Maestro,
né pianta esposta in cima a monte alpestro
a la gran furia de' rabbiosi venti,
com' è 'l mio cor da queste egre e dolenti
cure d' onor, da cui non mi scapestro
benché cerchi fuggir leggiero e destro,
ché, lasso, ovunqu' io vo, mi son presenti.
A che più vaneggiare, anima trista?
Ritratti al poggio faticoso et erto,
ch' indi vedrai che vano error t' ingombra;
poca dolcezza a molto amaro mista
è quest' onor mortale, e quasi un' ombra
che 'l sol disperge, e penar grave e certo.