Deh sorgi, Apollo, e di quest' ombre spoglia
la Terra omai, e di notturni orrori,
e le luci là su di te minori
altra parte del mondo a sé raccoglia;
affretta l' Ore, ché con l' aurea spoglia
ti menino i corsieri, e i novi albori
copri col lume, e co' raggi megliori
trae di tenebre il mondo, il cor di doglia:
ch' a l' apparir del matutino raggio
moverò verso lei, che 'l cor desia,
i piè, che far non sanno altro viaggio.
Deh sorgi, o Sol, ch' andremo in compagnia,
tu per render più bello il novo maggio,
et io per riveder la Donna mia.