Quando talor novo pensiero sgombra
l' amoroso pensier che mi disface
per donar al mio cor riposo e pace,
o almeno al suo caldo et aura et ombra,
de l' aureo crine che 'l bel volto adombra,
Amor, ch' ivi entro si riposa e giace,
tesse un possente laccio e sì tenace,
che di novo timor tutto m' ingombra;
così testo et ordito di quell' oro,
l' annoda al collo, e di pietate privo
mi punge il fianco, e mi percuote e sferza;
e se mercé chiedendo io grido e ploro,
non vol udirmi, e come fuggitivo
fa ch' io provo gli sproni, e la sua ferza.