Quando fia 'l dì che nel dolce terreno
mio Paradiso, ove la Donna alberga
che da sé scaccia con l' usata verga
ciò che non è di gentilezza pieno,
apra a lieti pensieri il tristo seno,
e 'n lei com' in cristal mi specchi e terga,
e gli occhi lagrimosi al bel viso erga,
più che 'l sol chiaro, e più che 'l ciel sereno?
E dica, che fan qui tanti tormenti?,
de la mia sorte altero, e bando doni
a le lagrime calde, et ai sospiri?
O dì felice, i più tranquilli venti
ti faccian chiaro, e i suoi destrier non sproni
il Sol, sì che più tardi il Mondo giri.