Com'è lieta e felice nel ciel fiso
l'anima attenta a contemplare Iddio,
contenta tal che sol questo disio
basta, maggior quante fra più diviso,
così, sempre mirando nel bel viso,
qua giù, donna, beato sare' io,
se 'l dolce sguardo un po' benigno e pio
fussi, che mostra in terra un paradiso.
Ma, come quel che 'n basso loco e stremo
aspetta sol che l'angelica tromba
lo guidi innanzi al suo sommo Fattore,
misero, sempre nel mio cor rimbomba
d'essere a destra o da sinistra, e temo
come servo non giusto il suo signore.