Leggi di Filomena e tristi versi,
Pilaia, se in te pietà s'infonde,
po' che tolto ne fu voci seconde
parlar, doppo a' mie casi antichi aversi.
Miser, i' cerco ho già tanti diversi
rivi, colli, boschetti ornati e fronde
nel caldo giorno e poi che 'l sol s'asconde,
continuando i suon piatosi e tersi.
Or quel crudel, ch'a te mi manda vivo
per più mie strazio, con suo reti e 'nganni,
tanti, lasso, di noi n'ha dati a morte.
Ma lascia! ch'ancor lui, libero e schivo,
vedrà tendere a sé anzi molt'anni
mille lacci d'amor con altra sorte.