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1438–1488

XXII

Bernardo Pulci

Quella nube contraria, che nel viso giugne di mie madonna alcuna volta, mi fa spesso dubbiar se l'alma è sciolta dal cor, non sendo ancor da me diviso.

Se non che dietro un sì leggiadro riso segue che 'l primo effetto si rivolta, e ne' begli occhi sua rimane involta ogni speranza, ogni mie senso fiso.

E più s'accende ogni desio nel petto, quando la voce angelica e soave forma del nostro amor qualche parola. Po', come il sol veloce al suo ricetto

fugge, così costei, onesta e grave, doppo un dolce saluto a me s'invola.

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