Per trovar pace, poi che 'l sol si parte,
ridotto al loco ov'ogni cura è vinta,
veggio colei che, di biltà dipinta,
m'infiamma e strugge dentro in ogni parte.
Gli occhi, le chiome sue dorate e sparte
raguardo, e parmi ogn'altra luce finta,
e quasi che la man per forza è spinta
tentar quel ch'al desir mai giunse l'arte.
Tal volta il suon della suo voce sento
soavemente ed un bel riso addorno
empier la mente d'immortal desiri.
Ma, come i sogni se ne van col vento,
fuggesi ogni mio ben, po' ch'egli è 'l giorno,
e nel cor si raddoppiano e martiri.