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1438–1488

XLVI

Bernardo Pulci

Era già Febo co' cavagli un pezzo corso veloce col bel carro d'oro, quand'io vidi apparire un tal tesoro che 'l ciel porse per grazia, e non per prezzo.

Un bel rubin fra perle era 'n un vezzo, che incatenava il suo collo decoro, qual fu cagion di gaudio e di martoro, per cui il petto di lagrime fu mezzo.

Nel tempio intrava di chi 'l nome porto e sempre porterà chi s'innamora, qual chi di libertà si vede privo. Dinanzi a quella Madre stette un'ora

che 'l Figlio sudò poi sangue ne l'orto. Virtù con senno ragionar sentivo.

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XLVI · Bernardo Pulci · Poetry Cove