Era già Febo co' cavagli un pezzo
corso veloce col bel carro d'oro,
quand'io vidi apparire un tal tesoro
che 'l ciel porse per grazia, e non per prezzo.
Un bel rubin fra perle era 'n un vezzo,
che incatenava il suo collo decoro,
qual fu cagion di gaudio e di martoro,
per cui il petto di lagrime fu mezzo.
Nel tempio intrava di chi 'l nome porto
e sempre porterà chi s'innamora,
qual chi di libertà si vede privo.
Dinanzi a quella Madre stette un'ora
che 'l Figlio sudò poi sangue ne l'orto.
Virtù con senno ragionar sentivo.