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1438–1488

XLII

Bernardo Pulci

La fronte di cristallo, gli occhi stelle, le ciglia d'oro, e cape' d'arïento, di perle il naso, e le suo guance e 'l mento son di rubin fra tante cose belle.

Le labra suo vïole paion quelle, di neve il collo, e 'l suo ragionamento pien d'onestà, dolcezza e sentimento, nuovi cenni dal cielo, anzi novelle.

Non è forma mortal, ma celeste ombra, balasci con cristallo e cari membri, e ciò che vede in sé ritien com'ambra. Ogn'altra luce questo sole ingombra.

Felice casa e camarlinga zambra la notte del tesor, ch'è sanza essembri!

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XLII · Bernardo Pulci · Poetry Cove