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1438–1488

XII

Bernardo Pulci

Più volte gli occhi al cor lasso rivolti: «Perché tanti sospir rendi di fore, repetendo pur gli anni, e giorni e l'ore che ci fan lagrimar miseri e stolti?»

«E voi, che fusti già da' lacci sciolti e poi seguiste il giovinil ardore, se vi rimembra ben del nostro errore, cagion porgesti a chi così ci ha volti».

Ma io, che colpa delle vostre fole? Tal volta l'alma: «E sono in tal suplizio che poco resta a morte d'intervallo». Soggiungo allor con simili parole,

sorridendo: «Di me miglior giudizio sarà censor del vostro immenso fallo».

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XII · Bernardo Pulci · Poetry Cove