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1438–1488

XCVIII

Bernardo Pulci

Io guardo spesso la tua gran ruina e veggio i campi dove fu già Roma da l'età vinta e dagli affanni doma, come ogni nostra gloria al fin s'inchina.

Felice un tempo, alma città divina, a cui Fortuna ornò tanto la chioma tu ch'al mondo ponesti già la soma, se' fatta albergo d'infernal fucina.

Similemente i tua diletti figli, degenerati e colmi d'ogni pecca, hanno scurato la tua degna voce. Misera, ha' tua nemici negli artigli,

ove il buon Cristo nella tua Giudecca ogni dì mille volte è posto in croce.

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XCVIII · Bernardo Pulci · Poetry Cove