Prima ch'al sommo del tuo gran furore,
che con la tua iustizia si concorda,
giunga costei, che più non si ricorda
della ferita dello antiquo errore,
volgi benigno, come buon pastore,
alla tua figlia scelerata e ingorda,
se 'l continuo suon già non t'assorda
di tante colpe, ov'ella ha posto il core.
Padre immenso, Gesù, serva la nave
colma di vizi, che non ben si regge
fra tanti scogli in sì dubbiosa sorte,
ed a Pietro, duttor della tua gregge,
che smarrito ha quaggiù la bianca chiave,
ricorda che per noi corresti a morte.