Furato hai, Morte dispietata e rea,
anzi tempo del mondo il suo tesoro
che concesso n'avea dal sacro coro
per essemplo di noi la casta iddea;
mentre che la sua tela avolta avea
per tessere Imeneo sì bel lavoro,
mossa dal suo pudico concestoro,
mostrò costei quanto fra noi potea.
Né virtute o bellezza a morte vale,
né 'l sacro nome suo, simile a quella
che discaccia la notte e reca il giorno.
Trïunfa altri di lei fatta immortale,
agiugnendo nel cielo un'altra istella,
e 'l mondo piange chi l'avea già 'dorno.