Né per lungo silenzio il gran desire,
né celato si spense il dolce foco,
poi che la mente nel più saldo loco
puose l'immago, onde non può fuggire.
Quante volte moss'io per discovrire,
come chi sente già furor non poco,
ma, dubbiando lo stil mio basso e fioco,
volse tacendo sol tua laude dire!
Or, se gustare ogni dolcezza lice
dopo la vista desïata tanto,
qual maraviglia se 'l voler s'ingegna?
Né più grata ad Orfeo Euridice,
dopo le noti del suo dolce canto,
che la tua Musa a me propizia e degna.