Occhi miei tristi, or come far potrete
sanza vedere il vostro allegro sole?
poi che chi vuol felice far ne vuole
un'altra gente, e voi più nol vedrete.
Piangete dunque, a voi dico, piangete,
ché d'altro qui il cor tristo non si duole!
Privo sarò d'udir quelle parole
umili, savie, rare, atte e discrete.
Tu, d'Italia e Toscana o paradiso,
non piangerai tu meco la partita
di quel che or hai in grembo, stù tel perdi?
Di mille guerre pace con un riso
far sapeva, 'n un punto morte e vita,
e secchi rami nel mirargli verdi.