Piangendo rido e sospirando godo
e, gran coste salendo, me riposo,
e sto sanza sospetto e son geloso,
po' lieto son quando mi struggo e rodo.
Talor rispondo che chiamar non m'odo,
timido e vile e son sempre animoso,
allegro vivo e sto sempre pensoso,
e dormo in sulle piume al terren sodo.
Son pe' giardini, per le selve oscure,
soletto sendo e sempre a compagnia,
e di chi più mi fugge veggo il viso.
Fra gran soqquadri e ben mille paure
mi tengo esser felice, anzi beato;
così in inferno godo il paradiso.